CASALBERTONE
di Simone Sestieri


Roma 12/07/2007

Da: altremappe.org

"La notte tra l'11 e il 12 luglio È avvenuta l'ennesima aggressione fascista a Roma, nel quartiere di Casal Bertone.
Un gruppo proveniente dal Circolo Futurista, sede del gruppo ultras Padroni di Casa, appartenenti a Fiamma Tricolore, al termine dell'attacchinaggio di manifesti, ha tentato di assaltare l'occupazione abitativa di Via De Dominicis, dove vivono da anni decine di famiglie dei movimenti di lotta per la casa.
La prontezza degli occupanti e la risposta degli abitanti del quartiere ha respinto l'attacco e messo in fuga la squadraccia, che si è dileguata sotto gli occhi indifferenti delle forze dell'ordine, sopraggiunte nel frattempo.
L'attacco è stato premeditato e vigliacco. Armato di mazze, catene, coltelli il gruppo, guidato da Gianluca Iannone, dirigente di Fiamma Tricolore, non ha avuto remore a colpire donne e uomini, ferendo gravemente 6 persone, di cui una accoltellata all'inguine. In pochi minuti centinaia di persone sono scese in strada per difendere l'occupazione e reagire all'aggressione, praticando il legittimo diritto di resistenza.
L'aggressione è avvenuta nel quartiere di Casal Bertone, dove da mesi i cittadini, le associazioni, i movimenti sociali denunciano e contrastano l'apertura del sedicente circolo Futurista, in via degli Orti di Malabarba 15, covo fascista sito all'interno di un palazzo di proprietà dell'Inps, che inneggia all'odio e al razzismo, attraverso, scritte, manifesti e intimidazioni.
Nei mesi è cresciuta la protesta del quartiere, abitato da molti studenti fuori sede e con una lunga tradizione di lotte sociali, di associazionismo, e di iniziative culturali.
Questa è la campagna per il mutuo sociale di Fiamma Tricolore: da una parte inneggiano alla 'casa agli italiani' e 'più case meno calabresi', dall'altra provano a colpire chi nei fatti conquista il diritto alla casa per tutti.
Tutto ciò avviene a due settimane esatte dall'assalto squadrista a Villa Ada e dopo centinaia di aggressioni avvenute negli ultimi due anni nei confronti di chi lotta per i diritti sociali e di cittadinanza, chi libera spazi di socialità e cultura, o chi semplicemente frequenta concerti e iniziative culturali.
Come hanno denunciato con forza le migliaia di persone scese in piazza sabato scorso nel quartiere Trieste-Salario non è più possibile accettare la presenza e la diffusione di ideologie e pratiche fasciste, coperte dalla destra istituzionale e favorite dalla colpevole 'equidistanza' del sindaco Veltroni, del governo e delle amministrazioni locali, che hanno concesso sedi e agibilità politica, tollerando e lasciando impunite nella 'democratica' città di Roma le scorribande dell'estrema destra."

Aggiungo io: la polizia ha guardato per trenta minuti senza intervenire, i fasci sono tutti scappati. A villa ada la polizia non è intervenuta (la centrale dei carabinieri sta proprio sopra la villa), e quando ha agito ha preso chi provava a difendersi. I fasci se ne vanno tranquilli tranquilli e nessuno li blocca. Ora, sembra ci sia un gioco dietro, uno strano gioco in cui la vittima viene catturata e l'aggressore lasciato in pace. Questi attacchi terroristi da parte delle squadracce nere sono pericolosi e violenti, mettono in pericolo la vita dei cittadini creando uno stato di tensione.  Anche noi, purtroppo per le guardie, siamo cittadini di questo paese, quindi dovremmo essere difesi. Sembra la scoperta dell'acqua calda, un romanzo di fantapolitica in cui il potere poliziesco si allea con i fascisti. Alcuni mi dicono che non è possibile. Ma analizzando i fatti a me sembra l'unica verità. Alla polizia e ai politici fanno comodo 'ste aggressioni. Magari ci ammazzano tutti. Quanti, fra i poliziotti, sono iscritti a questi muovimenti terroristi, quanti sono in conbutta con questi assassini?

Tutto questo fa schifo e mi fa incazzare non poco. Pure 'sta storia dell'equidistanza. Col cazzo. Loro sono visti dai politici meglio di noi. Loro è come se non esistessero. Opponiamo i fatti. Quando sono state scoperte le nuove brigate rosse e un paio di centri sociali le hanno appogiate è successo il finimondo: perquisizioni, arresti e quant'altro. Se uno di noi dice qualunque cosa esce su tutte le prime pagine dei gornali e subito veniamo tacciati come terroristi. Prima delle nostre manifestazioni i mass media incutono paranoia ai cittadini perché ci sarà la fine del mondo e sarà portata da noi, le zecche cattive cattive. Città distrutte, vetrine rotte, macchine bruciate. Se i fasci fanno qualuque cosa si dice "sono solo ragazzi". ora, se noi avessimo attaccato chiunque le prime pagine dei giornali avrebbero apostrofato toni apocalittici sul ritorno delle brigate rosse, i nuovi RedBlackBlockBrigatisti, terroristi armati di tutto punto. E invece 'ste merde nere possono fare tutto quello che vogliono e la notizia è poco importante e non torna. Nel frattempo il fascismo sta prendendo piede ogni giorno di più. Perché non c'è informazione. Bsogna far capire a 'sti stronizi che non li vogliamo. Bisogna umiliarli. Farli sentire dei poveri deficenti. Degli scemi. Chiudere i loro centri dove tutti lo sanno ci sono le armi, viene istigata la violenza e il razzismo. I fasci, alla manifestazione di sabato, stavano dietro le guardie con spranghe alla mano e la polizia non gli ha detto niente. Su youtube ci sono due servizi su casa pound. Uno di lucignolo ('na cagata buonista dove viene ripreso il concetto che in fondo anche loro sono brava gente) e l'altro delle invasioni barbariche (fatto meglio). In questi due servizi gli intervistati parlano tranquillamente di palestre dove si insegna la box che poi servirà sulla strada per combattere (parole loro), della libreria dove ci sono i libri su quanto era bello il duce, delle telecamere posizionate sui muri esterni del centro sociale per vedere se arriva la polizia. Le telecamere hanno 'sti parioli! le telecamere! Ora, due servizi del genere, trasmessi in tv, sono belli pesanti. I fasci però possono parlare tranquillamente di quello che fanno e nessuno gli dice niente. Sono solo ragazzi, sono gli ormoni. Secondo me è una vergogna. e c'è da preoccuparsi. Non poco.

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