CONDANNE E CANNOLI
di Francesco Scarcella


Roma 21/01/2008

Se mi pizzicano dentro un supermercato a rubare un pacchetto di caramelle, vengo arrestato, processato per direttissima e condannato.
Le conseguenze di questa condanna saranno la probabile interdizione da qualsiasi concorso pubblico e la sospensione temporanea del diritto di voto.
Nel Parlamento Italiano abbiamo 24 condannati in via definitiva che VOTANO LE LEGGI DELLO STATO.
Non so se è chiaro il paradosso: se io vengo processato e condannato non posso partecipare alle elezioni politiche, i parlamentari condannati in via definitiva, invece, VOTANO LE LEGGI DELLO STATO! (e due)
Salvatore Cuffaro, governatore della Regione Sicilia è stato condannato in primo grado per favoreggiamento a 5 anni di reclusione più l'interdizione dai pubblici uffici. E' vero, ci sono gli ulteriori gradi di giudizio, ma in nessun paese del mondo si è mai visto un condannato gioire per la condanna e rimanere, poco dignitosamente, ancorato alla propria poltrona.
Il perchè della gioia di Cuffaro, con tanto di buffet a base di cannoli siciliani, è spiegabile dal proscioglimento dello stesso, dall'aggravante mafiosa. Prima di stappare bottiglie, Cuffaro, dovrebbe avere quantomeno la decenza di dimettersi. In secondo luogo, se penalmente non è perseguibile perchè non ritenuto parte integrante dell'organizzazione mafiosa, sono tuttavia dimostrabili contatti "amichevoli" dello stesso Cuffaro con mafiosi accertati.
Famoso è il caso del mafioso Campanella che ha avuto come testimoni di nozze nientemeno che SALVATORE CUFFARO e CLEMENTE MASTELLA.

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