CON NOI VINCE LA SICUREZZA
di Laura Basta


Roma 12/03/2008

Di nuovo l’immigrazione al centro della campagna elettorale. Immigrazione, sicurezza, clandestini, questi i veri nemici della nostra politica. Di nuovo il solito capro espiatorio. E dopo i manifesti di Forza Nuova che recitavano “Se fosse tua madre, tua moglie o tua figlia? Chiudere i campi nomadi espellere i rom subito”, le nostre città iniziano ad essere tappezzate dei nuovi manifesti di Fini “Mai più clandestini sotto casa”.
Stesso contenuto, anche se un po’ più buonista, come è nella tradizione del PD, il manifesto per Veltroni “Con noi vince la sicurezza”.
A questo punto viene da chiedermi quale sicurezza? E soprattutto per chi? In un Paese come l’Italia, che vanta in Parlamento un cospicuo numero di condannati in via definitiva, il 5% dei reati commessi dai cittadini stranieri mi sembra veramente il problema minore. Mi chiedo come possa questa gente puntare così facilmente il dito nei confronti di un nemico che non esiste.
Chi sta in Parlamento gode dell’immunità parlamentare, chi invece è un cittadino straniero gode dei CPT. Centri di Permanenza Temporanea, luoghi peggiori delle carceri, dove rinchiudere, torturare, escludere chi viene da un altro Paese senza avere un timbro sul passaporto.
Se domani mi ritrovassi in Parlamento potrei scegliere del futuro dell’Italia insieme a gente con precedenti penali, sarei circondata da delinquenti e quello sì che sarebbe un posto pericoloso.
Ma oggi mi ritrovo ad insegnare in una scuola di italiano, dove sono circondata da persone che vengono da altri Paesi, e allora tiro su un sospiro di sollievo, perché qui io mi sento più sicura. Nessun condannato, e se qualcuno è stato fermato dalla polizia, la sua unica colpa è stata quella di avere implicitamente scritto nei caratteri somatici di non essere nato in Italia.
Perché in Italia è molto peggio essere clandestini, che essere realmente delinquenti. E’ molto peggio essere sfruttati che sfruttatori.

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