… E non solo perché l’Associazione di Promozione Sociale INsensINverso organizza Corsi che non hanno solo lo scopo d’insegnare le basi della lingua italiana, ma mirano alla creazione di un gruppo di scambio interculturale composto da cittadini italiani e stranieri disposti a scambiarsi e condividere esperienze, pensieri, abitudini, problemi, credo religiosi. Insomma la scuola come metafora di un mondo diverso e possibile che accoglie tutti e che trae nutrimento dalla diversità e dal desiderio di conoscere l’altro senza presunzioni di superiorità e false paure.
I corsi sono tenuti da un gruppo di volontari che dal 2004 si occupano di accoglienza e di integrazione dei migranti. Corsi di lingua italiana e non solo… Perché l’Associazione INsensINverso ha un obiettivo ambizioso: favorire in tutti i modi possibili non solo l’integrazione dei migranti con la popolazione locale, ma anche tra le diverse etnie di provenienza, senza differenze di culture, sesso e religioni. STRUTTURA DEI CORSI
a) Primo livello: le lezioni, rivolte ai migranti da poco tempo in Italia, si propongono di fornire le conoscenze di base della nostra lingua per consentire agli stranieri di compiere quelle che sono le principali attività di vita quotidiana. b) Secondo livello: le lezioni sono rivolte a coloro che hanno già acquisito sufficienti capacità comunicative e hanno bisogno di un primo approfondimento grammaticale. c) Terzo livello: rivolto agli stranieri capaci di comprendere, leggere e scrivere correttamente la nostra lingua e che necessitano di un’approfondita conoscenza della grammatica italiana. Ogni corso, della durata di tre mesi, ha frequenza bisettimanale. Le lezioni, di un’ora e mezza circa, si tengono la sera dalle 18,00 in poi. I corsi sono gratuiti e aperti a tutti. |
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… E non solo perché l’Associazione di Promozione Sociale INsensINverso organizza Corsi che non hanno solo lo scopo d’insegnare le basi della lingua italiana, ma mirano alla creazione di un gruppo di scambio interculturale composto da cittadini italiani e stranieri disposti a scambiarsi e condividere esperienze, pensieri, abitudini, problemi, credo religiosi. Insomma la scuola come metafora di un mondo diverso e possibile che accoglie tutti e che trae nutrimento dalla diversità e dal desiderio di conoscere l’altro senza presunzioni di superiorità e false paure.