IL PAPA HA RINUNCIATO!!!
di Simone Sestieri


Roma 15/01/2008

Il Papa ha rinunciato. IL PAPA HA RINUNCIATO! All’inizio la cosa mi ha lasciato un pochino di stucco, il mio primo pensiero è stato, “Cazzo adesso sì che farà la vittima, tutti contro di lui, impossibilitato a parlare! Atteso come portavoce contro la pena di morte!”, sfrutteranno, i signori cattolici, questo avvenimento. Saranno le vittime, bloccati da noi che non diamo la libertà di parola, da noi che siamo censori, perché come ha già detto Prodi, “Tutti devono parlare, specialmente il Papa”. Poi torno a casa, convinto che avrà un effetto boomerang, questa notizia. I nuovi cattivi. Accendo la tv. E cambio idea, ché le facce tristi dei politici sono tutte un programma; perché se è vero che, come dice il premier, tutti devono parlare, è altrettanto vero che se io vado in Vaticano e dico al Papa che manca di etica (come ha detto a noi atei) minimo mi arrestano. Perché se io vado in Vaticano mica posso parlare; perché in Italia se faccio una manifestazione tutti mi danno dell’estremista e nel belpaese se c’è una cosa che manca è la libertà di opinione. Il Papa ne ha fin troppa. Io sono merda frocio scienziato lesbica ateo negro non battezzato clandestino trans mangiabambini figlio del diavolo e per di più mancino. Il papa spara a zero contro tutti quelli che la pensano diversamente da lui, è contro la scienza e il progresso, è contro l’amore… lo sappiamo; qualche ripercussione il suo pensiero la dovrà pur avere, o no? Il papa secondo me si sente inattaccabile, onnipotente. Giovedì la città universitaria sarebbe stata bloccata, poliziotti in tenuta antisommossa (15 anni che non succedeva), università bloccata agli studenti (solo 300 dentro), professori contrari, e fuori, all’aperto, una festa contro il pontefice. Il papa, finalmente, non si sarà sentito ben voluto. E non in Spagna o a Cuba, ma in Italia. Non lo volevano, alla Sapienza. E glielo hanno fatto capire. Non lo volevano gli studenti e i professori. Non è un uomo di scienza, è contro la scienza. Snobba i ricercatori, snobba il progresso. Decisamente un ospite poco gradito all’università. Allora sì è vero è la povera vittima; ma ‘sta povera vittima, stanotte, nel suo letto a baldacchino, col suo bel pigiamino con gli orsacchiotti angelici, si rigirerà nel letto, finalmente consapevole che non sta simpatico a tutti, che per alcuni non è il superuomo o l’amico migliore di Dio, che per alcuni è una persona come tante, solo un po’ più brutta e antipatica. Quindi domani farò le mie analisi politiche, oggi me la godo. A Roma il Papa è stato sconfitto. Mi dispiace per Prodi e per la Binetti che starà tutta la notte a fustigarsi. Ma l’euforia, quella vera, mi sale. Da buon censore intollerante senza etica quale sono stato definito.

LEGGI ARTICOLO PRECEDENTE


Chi Siamo | Site Map | Contatti | 2006 INsensINverso