INSICUREZZA: COLPA DEI CLANDESTINI?
di Francesco Scarcella


Roma 19/05/2008

1 maggio 2008, Verona: Nicola Tommasoli viene pestato a morte da un gruppo di Skinhead italiani tra i 19 e i 20 anni.

5 maggio 2008, Roma: Una giovane romena, che stata lavorando come addetta alle pulizie in un call center, è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano.

13 maggio 2008, Nicemi (CL): Lorena Cultraro, la ragazza 14enne scomparsa il 30 aprile, viene ritrovata morta strangolata in un pozzo. Vengono arrestati tre ragazzi minorenni del luogo.

15 maggio 2008, Caserta: Domenico Noviello, titolare di un'autoscuola e uomo coraggioso - nel 2000 aveva fatto arrestare una banda di estorsori di stampo camorrista - è stato massacrato a colpi di pistola.

18 maggio 2008, oggi, Parma: è' in gravi condizioni uno dei due poliziotti rimasti feriti a Parma durante gli scontri che hanno preceduto la partita fra i ducali e Inter. L'agente è ricoverato nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale di Parma per lesioni multiple alla milza.

Durante questo mese gli organi di informazione ci hanno fatto credere che il problema dell'insicurezza fosse legato all'immigrazione clandestina. Lo zoom mediatico si è concentrato sulle misure d' "urgenza" preannunciate dal nuovo Ministero degli Interni targato Lega Nord.

Evidentemente abbiamo necessità di innescare la paura del diverso per nascondere le nostre bassezze, le nostre ombre, i nostri scheletri.

Soffriamo ancora di cancri come Mafia, Camorra, N'drangheta. Siamo permeati di metastasi quali tifo ultrà, violenze, estremismo politico, usura, signoraggio, conflitti familiari.

Eppure lo sciacallaggio mediatico, il cannibalismo innescato dal più becero giornalismo, fa credere ai più che il nemico da sconfiggere sia "il clandestino".

Del resto, è più facile invocare una giustizia forte con i deboli, ma debole con i forti.

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