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LEZIONE 2
Forse qualcuno si chiederà a cosa serve conoscere quali sono i diritti dei lavoratori, se poi non possiamo far niente per ottenerli.
Tenete conto che gli imprenditori mirano soprattutto al proprio profitto personale e che si lamenteranno sempre che non hanno abbastanza soldi da investire per migliorare la sicurezza delle proprie imprese e che spendere sulla sicurezza è un investimento improduttivo, che rischia di diminuire la competitività dell’ azienda, con il rischio di doverla chiudere, mettendo per strada i lavoratori, ecc. ecc.
Tenete conto che ogni investimento fatto da loro sulla sicurezza non tocca l’ azienda, ma diminuisce solo il loro utile, che è quello che permette a loro di andare in giro sulla X5 o sulla Cayenne, di comprarsi la villa e la “barca”.
Conoscere i propri diritti però vi permette di chiedere con cognizione ai vostri rappresentanti (i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, cioè i RLS) di pretendere dal Datore di Lavoro il rispetto della normativa e, soprattutto, vi consente di richiedere l’ intervento dell’ autorità competente (USL, Carabinieri), a seguito di vostra denuncia (a volte può essere anche anonima).
La conclusione è che dovete rompere i coglioni, pretendere, denunciare. Più siete e maggiori probabilità avete di far valere i vostri diritti.
L’ ARTICOLO 3 DEL D.LGS.626/94. LE MISURE GENERALI DI TUTELA DELLA SICUREZZA E DELL’ IGIENE
L’ articolo 3 del Decreto Legislativo 626/94 definisce le seguenti “Misure generali di tutela”, non sanzionabili penalmente, ma che definiscono comunque le linee guida per il Datore di Lavoro e costituiscono pertanto la base dei diritti dei lavoratori. Qui sotto sono riportati (tra virgolette) le Misure generali di tutela, così come definite dall’ articolo 3 e, sotto, per ciascuna di essi il mio commento.
“Valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza”
Il datore di lavoro deve valutare TUTTI i rischi (e sottolineo il TUTTI, perché vuole dire valutare proprio tutti i rischi, compresi quelli da ritmi di lavoro esasperanti, mobbing, stress, inesperienza per precarietà, ecc.).
“Eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non è possibile, loro riduzione al minimo”
Il datore di lavoro deve attuare investimenti mirati per ridurre i rischi per i lavoratori, allineandosi alle cosiddette BAT (Best Available Technolgies). Se non fa questo deve dimostrare che non è possibile tecnicamente (non economicamente) la riduzione dei rischi e deve comunque adottare misure compensative di tutela.
“Riduzione dei rischi alla fonte e programmazione della prevenzione”
Il datore di lavoro non può pensare soltanto a “contare i morti” (e purtroppo a volte i morti ci sono davvero), ma deve realizzare la PREVENZIONE DEI RISCHI, cioè ridurre i rischi di infortunio e di malattia professionale alla fonte, cioè già nell’ impostazione, nelle scelte tecniche e nell’ organizzazione dell’ azienda, tenendo conto della tipologia del lavoro e dell' ambiente di lavoro.
“Rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e quello ripetitivo”
Cioè gli spazi di lavoro e le postazioni di lavoro, i ritmi e le cadenze lavorative non solo devono essere sicure e igieniche, ma devono rispettare i criteri di progettazione ergonomica definiti da specifiche norme tecniche ed evitare stress e alienazione da monotonia e ripetitività della mansione.
“Priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale”
Questo vuol dire che il datore di lavoro non può pensare di salvaguardare i lavoratori semplicemente mediante la protezione individuale (caschi, scarpe, mascherine, guanti) ma deve eliminare all’ origine, mediante interventi strutturali / impiantistici le cause che portano alla necessità di utilizzare tali mezzi di protezione personali, ad esempio predisponendo sistemi di aspirazione e filtraggio degli agenti chimici pericolosi, verificando che i macchinari abbiano le protezioni antinfortunistiche, predisponendo i ponteggi e le opere provvisionali secondo quanto previsto dalle norme tecniche.
“Limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio”
Ciò significa investire in impiantistica in modo tale da automatizzare il più possibile le lavorazioni più pericolose per la sicurezza e la salute.
“Utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici, sui luoghi di lavoro”
Questo vuol dire che il datore di lavoro non può sempre e comunque utilizzare le materie prime e i prodotti accessori che costano meno, ma deve cercare quelli, che, indipendentemente dal costo sono più sicure per i lavoratori (e, dico io, per l’ ambiente). Vuole anche dire che devono essere analizzate le tecnologie di produzione in modo da evitare sprechi di materiali, soprattutto se pericolosi.
“Controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici”
I lavoratori hanno diritto a visita medica per accertare la loro idoneità psicofisica al lavoro da svolgere e per verificare che non subentrino malattie professionali a causa del lavoro svolto. Il controllo sanitario non si applica a tutti i lavoratori, ma solo a quelli il cui lavoro può potenzialmente portare a malattie professionali (movimentazione di carichi, rumore, vibrazioni, esposizione a agenti chimici e biologici, uso di videoterminali, ecc.).
“Allontanamento del lavoratore dall' esposizione a rischio, per motivi sanitari inerenti la sua persona”
Se un lavoratore contrae una malattia professionale o no che potrebbe essere aggravata dal lavoro che fa (ad esempio lesioni alla colonna vertebrale per una persona che deve spostare dei pesi) ha diritto a non svolgere quel lavoro.
Attenzione che questa misura potrebbe essere usata CONTRO il lavoratore. In qualche caso il datore di lavoro l’ ha utilizzata per licenziare il lavoratore non più adatto a svolgere un determinato lavoro. Purtroppo anche la giurisprudenza (l’ insieme delle sentenze passate in giudicato) non è molto garantista in merito.
“Misure igieniche”
Il datore di lavoro deve approntare tutte le misure igieniche necessarie alla tipologia di lavoro da svolgere. Quindi, a seconda dei casi: servizi igienici, spogliatoi, docce, lavabi. Deve inoltre garantire, sempre a seconda dei casi, il controllo, la pulizia, la disinfezione degli ambienti di lavoro e dei servizi. Deve infine fornire ai lavoratori tute da lavoro e mezzi di protezione.
“Misure di protezione collettiva ed individuale”
Sono in generale tutti i mezzi e dispositivi che impediscono l’ esposizione a infortuni o a malattie professionali. Quelli collettivi proteggono contemporaneamente tutti i lavoratori di una determinata postazione (protezione da organi in movimento, insonorizzazioni di macchinari rumorosi, sistemi di contenimento degli agenti chimici pericolosi, ecc.), quelli personali proteggono il singolo lavoratore (guanti, scarpe antinfortunistiche, cuffie, mascherine per la protezione delle vie respiratorie, ecc.). Come visto sopra sono prioritarie le misure collettive rispetto a quelle individuali.
“Misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato”
Il datore di lavoro deve organizzare la propria azienda per poter fronteggiare situazioni di emergenza (infortuni, incendi, esplosioni, terremoti, ecc.).
Ciò deve essere fatto sia a livello impiantistico (a seconda dei casi: impianto antincendio, estintori, infermeria aziendale, cassette di pronto soccorso), sia a livello organizzativo (creazione delle squadre di pronto soccorso e antincendio, formate da lavoratori opportunamente addestrati, definizione e diffusione a tutti del piano di emergenza, ecc.).
“Uso di segnali di avvertimento e di sicurezza”
In azienda devono essere presenti tutti quei presidi atti a ricordare e a segnalare situazioni di pericolo (cartelli di divieto e di pericolo, indicazione delle vie di uscita di emergenza, sirene per segnalare situazioni di pericolo, ecc.). I lavoratori devono essere addestrati sul significato di tali segnali.
“Regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti”
Questo ovviamente per mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche do sicurezza di macchine e impianti. Sembra banale, ma spesso l’ imprenditore punta a sfruttare al massimo gli impianti per ricavarne il massimo profitto, risparmiando sulla manutenzione, specie se relativa ad “accessori” improduttivi, come i dispositivi di sicurezza.
“Informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro”
Questo è importantissimo !
I lavoratori, PRIMA di essere adibiti a una mansione devono essere addestrati sul lavoro da svolgere, sui rischi che tale lavoro può comportare, sulle cautele da adottare sui DPI (Dispositivi di Protezione Individuale, cioè scarpe, guanti, casco, ecc.) da utilizzare. Questa formazione non deve essere solo un proforma, ma deve garantire che il lavoratore sia a piena conoscenza di quelle che deve e di quello che non deve fare.
Oltre a questo i lavoratori DEVONO partecipare alla gestione della sicurezza in azienda e devono essere consultati sulle decisioni relative. Nelle aziende medio grandi ciò avviene tramite i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, cioè i RLS, che vengono eletti dai lavoratori.
“Istruzioni adeguate ai lavoratori”
Per ogni attività devono essere previste istruzioni chiare e non equivocabili, scritte e firmate da un responsabile. Gli ordini dati a voce non sono accettabili.
Per terminare l’ articolo 3 del D.Lgs.626/94 termina con il comma “Le misure relative alla sicurezza, all'igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”.
Dovrebbe essere scontato, ma è bene che sia stato scritto.
Spero che sia tutto chiaro. La prossima lezione sarà sull’ articolo 4 del D.Lgs.626/94, quello che definisce gli obblighi, sanzionabili penalmente, per datore di lavoro dirigenti e preposti. Cioè quello che loro DEVONO fare e voi DOVETE pretendere.
Infine l’ articolo 25 definisce la scheda informativa in materia di sicurezza.
“Per consentire agli utilizzatori professionali di prendere le misure necessarie per la protezione dell' ambiente, nonché della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, il fabbricante, l' importatore o il distributore che immette sul mercato una sostanza pericolosa deve fornire gratuitamente, su supporto cartaceo o per via elettronica, al destinatario della sostanza stessa, una scheda informativa in materia di sicurezza in occasione o anteriormente alla prima fornitura; egli è tenuto altresì a trasmettere, ove sia venuto a conoscenza di ogni nuova informazione al riguardo, una scheda aggiornata.
La scheda di cui sopra deve essere redatta in lingua italiana, nell'osservanza delle disposizioni da adottarsi con decreto del Ministro della sanità entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, in conformità alle direttive comunitarie; la scheda deve riportare, come informazione, la data di compilazione e dell'eventuale aggiornamento.”
Quindi, oltre ai simboli di pericolo e alle frasi di rischio e di sicurezza riportati sull’ etichetta del prodotto, che per forza di cose non possono che essere informazioni di carattere sintetico, il produttore o il venditore deve fornire all’ utilizzatore una scheda di sicurezza riportante tutte le informazioni relative al prodotto chimico, con particolare rispetto agli aspetti legati alla salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori e alla salvaguardia dell’ ambiente.
Tale scheda è compilata secondo uno schema standard, definito da normativa europea e deve contenere tutte le seguenti informazioni.
1) Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della società/impresa
Cioè un nome che identifichi in maniera univoca la sostanza e l’ anagrafica dell’ azienda che lo produce (ragione sociale, indirizzo, numero di telefono)
2) Composizione / informazione sugli ingredienti
Indicazione degli ingredienti, con particolare riferimento a quelli pericolosi e loro concentrazione % di massima
3) Indicazione dei pericoli
Elenco dei pericoli per la salute, la sicurezza, l’ ambiente (in pratica le frasi di rischio)
4) Misure di pronto soccorso
Misure di primo soccorso da adottare in caso di contatto / ingestione con indicazione sulla necessità di avviare l’ infortunato al pronto soccorso o dal medico
5) Misure antincendio
Misure da adottare in caso di incendio con indicazione degli agenti estinguenti da utilizzare o da non utilizzare
6) Misure in caso di fuoriuscita accidentale
Misure e prodotti da utilizzare in caso di sversamento del prodotto
7) Manipolazione e stoccaggio
Misure da adottare nella movimentazione e nel immagazzinamento della sostanza
8) Controllo dell'esposizione / protezione individuale
Indicazioni sulle cautele da adottare nell’ utilizzo, con particolare riferimento a dispositivi di protezione collettivi (sistemi di aspirazione) o individuali (mascherine, guanti, occhiali)
9) Proprietà fisiche e chimiche
Proprietà utili ad individuare il grado di pericolo della sostanza (aspetto, odore, pH, punto di ebollizione e di fusione, infiammabilità, autoinfiammabilità, proprietà esplosive, comburenti, pressione di vapore, densità relativa, idrosolubilità, ecc.)
10) Stabilità e reattività
Rischio di reazioni pericolose con altre sostanze
11) Informazioni tossicologiche
Descrizione concisa e completa degli effetti derivati dal contatto, vie di esposizione, sintomi, effetti cronici e acuti ecc.
12) Informazioni ecologiche
Informazioni sugli effetti, il comportamento e la trasformazione nell’ ambiente della sostanza
13) Considerazioni sullo smaltimento
Indicazione sui rischi residui, sui metodi di smaltimento idonei e relativi riferimenti normativi
14) Informazioni sul trasporto
Informazioni su come eseguire il trasporto della sostanza, con particolare riferimento alla normativa sui trasporti delle sostanze pericolose
15) Informazioni sulla regolamentazione
Informazioni che figurano sull’ etichetta e specifiche disposizioni legislative in relazione alla protezione dell’uomo e dell’ambiente
16) Altre informazioni
Qualsiasi altra informazione utile, indicazioni sull’ addestramento, fonti dei dati utilizzati, data di emissione della scheda
Lo scopo delle schede è innanzitutto quello di permettere al datore di lavoro una dettagliata valutazione del rischio chimico.
Lo scopo delle schede è inoltre quello di informare il lavoratore, al di là delle indicazioni sintetiche riportate sull’ etichetta, sui rischi e sulle cautele da adottare nell’ utilizzo della sostanza.
Tali schede sono fornite dal produttore / venditore al datore di lavoro. E’ suo dovere diffonderle ai lavoratori coinvolti, spiegandone il significato, mediante specifica formazione professionale.
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Passiamo ora a vedere in dettaglio quali sono le frasi di rischio e di sicurezza.
Le frasi R di rischio indicano i pericoli che si corrono se il prodotto che le riporta viene utilizzato impropriamente. Queste frasi possono essere riferite ad una caratteristica intrinseca del prodotto quale l'esplosività in determinate condizioni, o ai danni che può provocare alla salute se viene a contatto con la pelle, inalato, ingerito, eccetera.
Le frasi R sono le seguenti:
R1 - Esplosivo allo stato secco.
R2 - Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R3 - Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R4 - Forma composti metallici esplosivi molto sensibili.
R5 - Pericolo di esplosione per riscaldamento.
R6 - Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria.
R7 - Può provocare un incendio.
R8 - Può provocare l'accensione di materie combustibili.
R9 - Esplosivo in miscela con materie combustibili.
R10 - Infiammabile.
R11 - Facilmente infiammabile.
R12 - Estremamente infiammabile.
R14 - Reagisce violentemente con l'acqua.
R15 - A contatto con l'acqua libera gas estremamente infiammabili.
R16 - Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti.
R17 - Spontaneamente infiammabile all'aria.
R18 - Durante l'uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili.
R19 - Può formare perossidi esplosivi.
R20 - Nocivo per inalazione.
R21 - Nocivo a contatto con la pelle.
R22 - Nocivo per ingestione.
R23 - Tossico per inalazione.
R24 - Tossico a contatto con la pelle.
R25 - Tossico per ingestione.
R26 - Molto tossico per inalazione.
R27 - Molto tossico a contatto con la pelle.
R28 - Molto tossico per ingestione.
R29 - A contatto con l'acqua libera gas tossici.
R30 - Può divenire facilmente infiammabile durante l'uso.
R31 - A contatto con acidi libera gas tossico.
R32 - A contatto con acidi libera gas altamente tossico.
R33 - Pericolo di effetti cumulativi.
R34 - Provoca ustioni.
R35 - Provoca gravi ustioni.
R36 - Irritante per gli occhi.
R37 - Irritante per le vie respiratorie.
R38 - Irritante per la pelle.
R39 - Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
R40 - Possibilità di effetti cancerogeni - Prove insufficienti
R41 - Rischio di gravi lesioni oculari.
R42 - Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
R43 - Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
R44 - Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato.
R45 - Può provocare il cancro.
R46 - Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
R48 - Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata.
R49 - Può provocare il cancro per inalazione.
R50 - Altamente tossico per gli organismi acquatici.
R51 - Tossico per gli organismi acquatici.
R52 - Nocivo per gli organismi acquatici.
R53 - Può provocare a lungo termine effettivi negativi per l'ambiente acquatico.
R54 - Tossico per la flora.
R55 - Tossico per la fauna.
R56 - Tossico per gli organismi del terreno.
R57 - Tossico per le api.
R58 - Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
R59 - Pericoloso per lo strato di ozono.
R60 - Può ridurre la fertilità.
R61 - Può danneggiare i bambini non ancora nati.
R62 - Possibile rischio di ridotta fertilità.
R63 - Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati.
R64 - Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
R65 - Può causare danni polmonari se ingerito.
R66 - L’ esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle.
R67 - L’ inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
R68 - Possibilità di effetti irreversibili.
In alcuni casi le frasi di rischio possono essere costituiti dalla combinazione di più frasi di rischio tra quelle elencate sopra. ad esempio:
R 23/24/25 - Tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle
Le frasi S di sicurezza o consigli di prudenza sono suggerimenti che, se seguiti correttamente, permettono l' utilizzo di sostanze pericolose riducendo il rischio di danno per la salute e per l' ambiente.
Le frasi S sono le seguenti:
S 1 - Conservare sotto chiave.
S 2 - Conservare fuori della portata dei bambini.
S 3 - Conservare in luogo fresco.
S 4 - Conservare lontano da locali di abitazione.
S 5 - Conservare sotto (liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante).
S 6 - Conservare sotto (gas inerte da indicarsi da parte del fabbricante).
S 7 - Conservare il recipiente ben chiuso.
S 8 - Conservare al riparo dall'umidità.
S 9 - Conservare il recipiente in luogo ben ventilato.
S 12 - Non chiudere ermeticamente il recipiente.
S 13 - Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande.
S 14 - Conservare lontano da (sostanze incompatibili da precisare da parte del produttore).
S 15 - Conservare lontano dal calore.
S 16 - Conservare lontano da fiamme e scintille - Non fumare.
S 17 - Tenere lontano da sostanze combustibili.
S 18 - Manipolare ed aprire il recipiente con cautela.
S 20 - Non mangiare nè bere durante l'impiego.
S 21 - Non fumare durante l'impiego.
S 22 - Non respirare le polveri.
S 23 - Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosol
S 24 - Evitare il contatto con la pelle.
S 25 - Evitare il contatto con gli occhi.
S 26 - In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il medico.
S 27 - Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
S 28 - In caso di contatto con la pelle lavarsi immediatamente ed abbondantemente (con prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante).
S 29 - Non gettare i residui nelle fognature.
S 30 - Non versare acqua sul prodotto.
S 33 - Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche.
S 35 - Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni.
S 36 - Usare indumenti protettivi adatti.
S 37 - Usare guanti adatti.
S 38 - In caso di ventilazione insufficiente, usare un apparecchio respiratorio adatto.
S 39 - Proteggersi gli occhi/la faccia.
S 40 - Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto, usare... (da precisare da parte del produttore).
S 41 - In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi.
S 42 - Durante le fumigazioni/polimerizzazioni usare un apparecchio respiratorio adatto
S 43 - In caso di incendio usare... (mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante. Se l'acqua aumenta il rischio precisare "Non usare acqua").
S 45 - In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta).
S 46 - In caso d'ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta.
S 47 - Conservare a temperatura non superiore a... °C (da precisare da parte del fabbricante).
S 48 - Mantenere umido con... (mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante).
S 49 - Conservare soltanto nel recipiente originale.
S 50 - Non mescolare con... (da specificare da parte del fabbricante).
S 51 - Usare soltanto in luogo ben ventilato.
S 52 - Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati.
S 53 - Evitare l'esposizione - procurarsi speciali istruzioni prima dell'uso.
S 56 - Smaltire questo materiale e relativi contenitori in un punto di raccolta rifiuti pericolosi o speciali autorizzato.
S 57 - Usare contenitori adeguati per evitare l'inquinamento ambientale.
S 59 - Richiedere informazioni al produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio.
S 60 - Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi.
S 61 - Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali schede informative in materia di sicurezza.
S 62 - Non provocare il vomito: consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta.
S 63 - In caso di incidente per inalazione, allontanare l’infortunato dalla zona contaminata e mantenerlo a riposo
S 64 - In caso di ingestione sciacquare la bocca con acqua (solamente se l’infortunato è cosciente).
In alcuni casi le frasi S di sicurezza possono essere costituiti dalla combinazione di più frasi di sicurezza tra quelle elencate sopra. Ad esempio:
S 1/2 - Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini.
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Vediamo infine come sono fatti e cosa significano i simboli di pericolo.
Come citato nel D.Lgs.52/97 tali simboli sono costituiti da un pittogramma nero su fondo giallo/arancione.
Vediamoli uno per uno.
| SIMBOLO E (ESPLOSIVO) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati solidi, liquidi, pastosi o gelatinosi che, anche senza l’azione dell’ossigeno atmosferico, possono provocare una reazione esotermica (cioè con cessione di calore verso l’ esterno) associata a rapida formazione di gas e che, in determinate condizioni di prova, detonano, deflagrano rapidamente o esplodono in seguito a riscaldamento in condizione di parziale contenimento.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R2 - Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R3 - Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione. |
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| SIMBOLO O (COMBURENTE) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, provocano una forte reazione esotermica e che quindi possono causare un incendio.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R7 - Può provocare un incendio.
R8 - Può provocare l'accensione di materie combustibili.
R9 - Esplosivo in miscela con materie combustibili. |
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| SIMBOLO F+ (ESTREMAMENTE INFIAMMABILE) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati liquidi con i punti di infiammabilità estremamente bassi e un punto di ebollizione basso che a temperatura e pressione ambiente sono infiammabili a contatto con l’aria.
A tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R12 - Estremamente infiammabile. |
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| SIMBOLO F (FACILMENTE INFIAMMABILE) |
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Tale simbolo contrassegna sostanze e preparati solidi che possono facilmente infiammarsi in seguito a un breve contatto con una sorgente di ignizione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l’ allontanamento da tale sorgente oppure sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21°C, ma che non sono estremamente infiammabili.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R15 - A contatto con l'acqua libera gas estremamente infiammabili.
R17 - Spontaneamente infiammabile all'aria. |
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| SIMBOLO T+ (MOLTO TOSSICO) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, in piccolissime quantità, possono essere letali oppure provocare lesioni acute o croniche.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R26 - Molto tossico per inalazione.
R27 - Molto tossico a contatto con la pelle.
R28 - Molto tossico per ingestione.
R39 - Pericolo di effetti irreversibili molto gravi. |
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| SIMBOLO T (TOSSICO) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, in piccole quantità, possono essere letali oppure provocare lesioni acute o croniche.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R23 - Tossico per inalazione.
R24 - Tossico a contatto con la pelle.
R25 - Tossico per ingestione.
R39 - Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
R48 - Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata.
Tale simbolo contrassegna inoltre le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono provocare il cancro o aumentarne la frequenza (cancerogeni di categoria 1 e 2).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R45 - Può provocare il cancro.
R49 - Può provocare il cancro per inalazione.
Tale simbolo contrassegna poi le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza (mutageni di categoria 1 e 2).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R46 - Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
Tale simbolo contrassegna infine Le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono provocare o rendere più frequenti effetti nocivi non ereditari nella prole o danni a carico della funzione o delle capacità riproduttive maschili o femminili (tossici per il ciclo riproduttivo di categoria 1 e 2).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R62 - Possibile rischio di ridotta fertilità.
R63 - Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati. |
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| SIMBOLO Xn (NOCIVO) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che, in caso di inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono essere letali oppure provocare lesioni acute o croniche.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R21 - Nocivo a contatto con la pelle.
R22 - Nocivo per ingestione.
R23 - Tossico per inalazione.
R65 - Può causare danni polmonari se ingerito.
R68 - Possibilità di effetti irreversibili.
Tale simbolo contrassegna inoltre le sostanze e i preparati che, per inalazione, possono dar luogo a una reazione di ipersensibilizzazione per cui una successiva esposizione alla sostanza o al preparato produce reazioni avverse caratteristiche.
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R42 - Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
e, a seconda dei casi una delle seguenti frasi di rischio:
R29 - A contatto con l'acqua libera gas tossici.
R31 - A contatto con acidi libera gas tossico.
R32 - A contatto con acidi libera gas altamente tossico.
R33 - Pericolo di effetti cumulativi.
R64 - Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
R65 - Può causare danni polmonari se ingerito.
R66 - L’ esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle.
R67 - L’ inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
Tale simbolo contrassegna inoltre le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono provocare il cancro o aumentarne la frequenza (cancerogeni di categoria 3).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R40 - Possibilità di effetti cancerogeni - Prove insufficienti
Tale simbolo contrassegna poi le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza (mutageni di categoria 3).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R68 - Possibilità di effetti irreversibili.
Tale simbolo contrassegna infine Le sostanze e i preparati che, per inalazione, ingestione o assorbimento cutaneo, possono provocare o rendere più frequenti effetti nocivi non ereditari nella prole o danni a carico della funzione o delle capacità riproduttive maschili o femminili (tossici per il ciclo riproduttivo di categoria 3).
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R60 - Può ridurre la fertilità.
R61 - Può danneggiare i bambini non ancora nati. |
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| SIMBOLO C (CORROSIVO) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che, a contatto con i tessuti vivi, possono esercitare su di essi un’azione distruttiva.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R34 - Provoca ustioni.
R35 - Provoca gravi ustioni. |
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| SIMBOLO Xi (IRRITANTE) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati non corrosivi, il cui contatto diretto, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R36 - Irritante per gli occhi.
R37 - Irritante per le vie respiratorie.
R38 - Irritante per la pelle.
R41 - Rischio di gravi lesioni oculari.
Tale simbolo contrassegna inoltre le sostanze e i preparati che, per assorbimento cutaneo, possono dar luogo a una reazione di ipersensibilizzazione per cui una successiva esposizione alla sostanza o al preparato produce reazioni avverse caratteristiche.
In tal caso a tale simbolo è obbligatorio associare la seguente frase di rischio:
R43 - Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
e, a seconda dei casi una delle seguenti frasi di rischio:
R29 - A contatto con l'acqua libera gas tossici.
R31 - A contatto con acidi libera gas tossico.
R32 - A contatto con acidi libera gas altamente tossico.
R33 - Pericolo di effetti cumulativi.
R64 - Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
R65 - Può causare danni polmonari se ingerito.
R66 - L’ esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle.
R67 - L’ inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. |
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| SIMBOLO N (PERICOLOSO PER L’ AMBIENTE) |
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Tale simbolo contrassegna le sostanze e i preparati che risultano nocivi per l' ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l' ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera) o che a lungo termine hanno effetto dannoso.
A tale simbolo è obbligatorio associare una delle seguenti frasi di rischio:
R50 - Altamente tossico per gli organismi acquatici.
R51 - Tossico per gli organismi acquatici.
R52 - Nocivo per gli organismi acquatici.
R53 - Può provocare a lungo termine effettivi negativi per l'ambiente acquatico.
R54 - Tossico per la flora.
R55 - Tossico per la fauna.
R56 - Tossico per gli organismi del terreno.
R57 - Tossico per le api.
R58 - Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
R59 - Pericoloso per lo strato di ozono. |
RIASSUMENDO
Tutti i prodotti chimici pericolosi per la salute e la sicurezza dell’ uomo e per la salvaguardia dell’ ambiente, devono essere commercializzati confezionati in contenitori adeguati al rischio che tali prodotti comportano.
Su tale contenitore deve essere applicata un’ etichetta che riporti uno o più simboli (quadrato giallo/arancione con pittogramma nero) relativi alla classe di pericolosità del prodotto chimico.
Sull’ etichetta, oltre al simbolo, devono essere riportate le frasi di rischio (R + numero + testo) che spiegano, in maniera sintetica, il tipo di pericolo associato al prodotto.
Sull’ etichetta, oltre al simbolo, devono essere anche riportate le frasi di sicurezza (S + numero + testo) che spiegano, in maniera sintetica, le cautele da adottare nell’ utilizzo del prodotto chimico.
Inoltre tutti i prodotti chimici (anche quelli non pericolosi) devono essere accompagnati da una scheda di sicurezza, costituita da 16 punti (paragrafi), che contiene in maniera dettagliata tutte le informazioni sul produttore del prodotto e sul prodotto stesso, tutti i rischi per l’ uomo e per l’ ambiente associati al prodotto, tutte le misure di cautela da adottare nell’ uso del prodotto e le misure di primo intervento in caso di contatto o di spandimento nell’ ambiente.
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Verificate se sui prodotti chimici che vengono utilizzati durante il lavoro sono presenti le informazioni di cui sopra.
Chiedete le schede di sicurezza complete dei prodotti pericolosi.
Chiedete la formazione e l’ informazione e la sorveglianza sanitaria se utilizzate prodotti chimici pericolosi.
Se ciò non avviene pretendete dai vostri RLS che ciò venga fatto.
PER QUALSIASI DUBBIO O INFORMAZIONE CONTATTA: sicurezza@insensinverso.org
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