Immagini, spot, rubriche, cosa fare e cosa non fare. Televisione, abbrutimento, Grande Fratello, Isola dei Famosi. E poi giù, veloci, oltre il tubo, lungo le strade, fra le case. Spiazzati, soli, terrorizzati. Fermi immobili nelle poltrone macchiate e sugo incrostato telecomando-in-mano. Statici. Ad aspettare. La tv accesa. Le labbra del presentatore impomatate, sfregiate, deturpate. Gli occhi, cinque secondi soltanto, del bimbetto africano sperduto con la pancia gonfia d’aria il viso striminzito e gli occhi vitrei, poi più giù ancora più giù. Il brodo discount senza sapore spiattellato sulla canottiera putrida. I piedi scalzi, lo sguardo impastato. Cambia canale. E di nuovo e di nuovo. Messaggi subliminali. Sempre più giù. Ipnotizzati. Più giù. Si esce certo e tua moglie si sente grassa obesa e guarda il nuovo modello televisivo a cristalli liquidi puri drogati e scruta, con spirito affamato, le veline scollate e Invidia è il suo nuovo nome. Domani, solo domani, comincerà con la dieta. Quella dieta sì, consigliata da zia Erminia dieci chili in dieci giorni. Quella dieta con le pasticchette sgargianti rosse & blu. Quella dieta che ti piace e ti rende magro magrissimo e il tuo frigo, come per magia, muta in un terribile ibrido tecnologico/tentatore. E tuo figlio? Dov’è tuo figlio?
Tuo figlio è lì che osserva. Che impara. Che conosce.
Tuo figlio è lì che studia.
Non riesci proprio a capirlo, vero?
Cosa fa tutto il giorno?
Dove va?
Chi frequenta?
Alla sua età tu… Oooh, ma non puoi ricordare cosa facevi alla sua età. Ti hanno fatto il lavaggio del cervello, ti hanno comprato. Ti hanno dato la tv, ti hanno dato Emilio Fede Silvio Berlusconi Umberto Bossi il signor Fini e l’amico americano. Poi ti hanno infarcito con immagini di ladri marocchini, di stupratori clandestini, di giovani violenti, di religioni oppressive, di democrazie convenzionali, di terroristi, di paure ataviche, di paure consce e di paure spudorate. Ti hanno usato come fossi un burattino. Ti hanno vestito con abiti luccicanti, scarpe firmate, cappelli dorati. Ti hanno fatto desiderare l’impossibile. Cosicché tu possa lavorare per sempre e sognare per sempre; hanno reso i beni secondari beni primari. Ti hanno fatto credere che la Ferrari debba essere il tuo obiettivo. Lavorerai tutta la vita e non potrai MAI permettertela. Ma intanto avrai fatto quello che loro ti dicono. Ti sarai convinto che l’unico modo per essere felici è consumare e consumare e consumare. Sarai uno schiavo. Pronto a combattere per il nuovo CapitalismoConservatorConsumista. Sarai il bellissimo automa infelice & insoddisfatto. E nel frattempo odierai. Odierai gli abietti e i mostri.
Ecco, tuo figlio è uno di loro. E’ un mostro.
Tuo figlio è un diverso, un emarginato. Tuo figlio passa le ore davanti al computer, tuo figlio frequenta posti sporchi e puzzolenti, tuo figlio proprio non lo capisci. Tuo figlio ha fatto sue le armi del Sistema. Si è appropriato dei mezzi di informazione, della nuova comunicazione, di Internet. Nel frattempo ha agito nel mondo reale. Si è adattato agli spazi, ha organizzato corsi, ha conosciuto persone diverse.
Come lui ce ne sono molti.
Sono mostri.
E si stanno per svegliare.
Stanno arrivando al punto limite.
Non accettano le tue regole. Credono in un qualcosa di diverso.
Odiano il mondo che tu gli hai dato.
Non credono nei tuoi valori.
Sono disgustati, stufi, annoiati, indignati, scontenti.
Credono in una nuova era senza soprusi e senza guerre. Un mondo dove tutto è possibile. Dove l’odio è un ricordo lontano, vago.
Una ribellione sana e pacifica. Che abbatterà le fondamenta stesse del Sistema. Distruggendolo dall’interno.
Ma tu questo non puoi capirlo.
Quindi aspetta, scruta, e nel frattempo dormi.
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